Ho appena finito di leggere il diciottesimo numero di Gea. Ultimo numero di una miniserie scritta e disegnata da Luca Enoch edita dalla Sergio Bonelli Editore.
Gran bel fumetto, non c'è che dire, a parte il fatto dei tempi di uscita da un numero all'altro. Vere e proprie ere geologiche per una serie a fumetti: 6 mesi di attesa!
La storia segue le vicende di una ragazzina, Gea, che si alterna tra la scuola e il "lavoro" da sentinella tra i vari piani di esistenza. Necessario infatti specificare che il mondo di Gea è il mondo odierno, nel quale però vi sono intrusioni di creature aliene, talvolta pacifiche, talvolta no, le quali vanno spedite in un mondo apposito, così da non turbare il quieto vivere della popolazione terrestre. Compito di fare la guardia a questi varchi che si aprono qua e là per il mondo è quello delle sentinelle.
Tra gli umani, comunque, permangono svariati clandestini di altri mondi, oltre che a membri della razza nemica, demoni, i quali meditano di ritornare sulla terra dopo esserne stati esiliati alla fine di una lotta ancestrale in tempi dimenticati contro gli uomini. E' proprio un membro della razza nemica, sotto le finte vesti di
una stilista di successo, la principale antagonista di Gea nei primi numeri della serie. Questa demone ha il compito di preparare l'arrivo della nuova invasione diabolica. Così da combattimenti urbani contro incursioni demoniache la vicenda evolve in un invasione su scala planetaria, dove i demoni riescono a riaprire un celato portale al Polo sud. La civiltà umana collassa a causa di impulsi elettromagnetici, che ne annientano ogni apparecchio elettronico e conquista tecnologica, Gea si ritroverà ad essere a capo del'ordine delle sentinelle, assurgendo, poi, a semi-divinità con poteri taumaturgici ai quali nemmeno lei riesce ad abituarsi, divenendo unico baluardo della residua resistenza umana.
A seguito dell'invasione demoniaca diversi piani di esistenza si fondono con quello terrestre, riempiendo così il pianeta delle più bizzarre creature, dalle quali si scorgono evidenti riferimenti all'epica greca, medievale europea, ma anche sumera ed indiana oltre che a creature nate dalla fervida fantasia dell'autore (da menzionare il mega bradipo). Alcuni demoni si uniranno a femmine umane sollevando dubbi etici sulla natura e destino del loro frutto, se considerarli legittimamente terrestri o aberranti abomini. Qualunque sia l'esito della guerra il pianetà e chi lo abita rimarrà profondamente mutato.
Enoch nei suoi volumi condisce le vicende con molta ironia, ma allo stesso tempo affronta temi impegnativi quali l'omosessualità, l'infermità fisica, la maternità, le minoranze e i comportamenti in guerra.
Tutto ciò è raccontato con tratti davvero superbi, che ricordano più un fumetto d'oltreoceano che uno nazionale, distanziandosi parecchio dalla scuola Bonelliana.
Enoch ora, dopo quasi 10 anni di Gea, si prenderà una pausa per sviluppare il suo prossimo soggetto. Prossima pubblicazione: novembre 2008!
Luca Enoch