lunedì 31 dicembre 2007

Un esteta Goku

Devo ammetterlo. Pure io mi sono filato tutti gli episodi di Dragonball, di qualunque serie. Quando si era più giovani era il momento clou dell'intero pomeriggio, tornati da scuola, dopo pranzo, gustarsi le avventure di Goku e co.

Mio personaggio preferito? Junior. Non il più forte ma sicuramente il più astuto e carismatico.

E' notizia di poco tempo fa che stanno per girarerne un film che sarà nelle sale nell'agosto 2008. Non sarà uno di quegli episodi extra-serie di un ora, ma un film con attori reali.
Le riprese saranno effettuate in Canada, il budget stanziato è di 100 milioni d Dollari, e il regista sarà James Wong; alla regia di un altra serie, questa volta proibita
dai genitori e visionata in clandestinità, in età inferiore, che andava in onda di notte e che è diventata anch'essa un cult: X Files.

Il cast comincia a delinearsi. Per Goku, sorprendentemente, l'attore sarà Justin Chatwin, un collega esteta che ha recitato nella Guerra dei Mondi.

Justin Chatwin, il futuro Goku

Justin Chatwin è stato scelto dopo una lunga serie di provini. Ecco alcuni, altri, pretendenti scartati.

Pretendenti scartati, per le parti di Goku, Gohan e Vegeta

Rimangono delle perplessità sulla resa dell'aura, o dei capelli, o della pelle di Junior, se saranno usati effetti analogici o digitali.
Chi vivrà vedrà
.


P.S. Passate un buon ultimo dell'anno

domenica 30 dicembre 2007

Telegramma dal Polo

Penultimo giorno del 2007. STOP
Svegliato dal fantasma di Amundsen. STOP
A dell'aglio ci sono -6 gradi centigradi al sole. STOP
Meno di due settimane ad un esame per il quale mi sto preparando troppo lentamente. STOP
Sul terrazzo ho trovato un paio di fringuelli, o non so cosa, congelati nell'atto del volo.STOP
Hanno ancora le alucce spiegate ed un espressione raccapricciante. STOP
Probabile avvistamento, da parte delle mie cagne, di una Hydrurga leptonix nel fosso vicino casa. STOP
Era da tanto che non se ne vedeva una. STOP
A parte la perdita del naso, qui tutto bene. STOP

dell'Aglio alle 9.00

sabato 29 dicembre 2007

Chi vuol essere militare ucraino?

venerdì 28 dicembre 2007

50 ottimi motivi per preoccuparsi dell'omicidio di Benazir Bhutto

Ieri sera sono andato a vedere Leoni per Agnelli. Ottimo e consigliato.

E ora passiamo alla notizia del giorno, che con il film di ieri nessi non ne ha pochi.

Be
nazir Bhutto è stata assissinata. Figlia del primo presidente eletto del Pakistan ed ex presidente a sua volta, di formazione occidentale e primo presidente donna di uno stato islamico. A gennaio avrebbe partecipato alle nuove elezioni, e quasi certamente le avrebbe vinte.

E' stata uccisa sulla sua auto blindata. Fatale un colpo di pistola che l'ha raggiunta alla gola sparato da un kamikaze che subitaneamente si è esploso uccidendo altre 20 persone. L'omicidio è stato rivendicato da Al Qaida. L'ordine sarebbe arrivato da Al Zawahiri, personalità al vertice (se Bin Laden è morto) della rete terroristica, ad una cellula pakistana.

Benazir è stata uccisa perchè filoccidentale, democratica e donna. Tre qualità che quei primitivi bastardi fanatici non possono tollerare. Ora il Pakistan è in preda ai tumulti. Musharraf ha dispiegato l'esercito per le strade (cosa non insolita da parte sua) per mantenere l'ordine.
Sarà un dittatore pure lui, e si possono sollevare tutte le contumelie possibili sul perchè Saddam è fatto la fine che ha fatto e lui no, ma, ora come ora, è l'unica risorsa possibile perchè il Pakistan non diventi un altro Afghanistan in mano ai Talebani, i quali nelle zone tribali del paese hanno una presenza molto forte.

Se arrivassero al potere in Pakistan potrebbero godere della dote di 50 ordigni nucleari.
Sicuramente dei buoni motivi perchè questo non debba accadadere mai.



Dall'alto al basso: Benazir Bhutto, Al Alzawahiri, Pervez Musharraf

giovedì 27 dicembre 2007

Inventario

Centinaia di migliaia di buste regalo da sistemare e catalogare nello spaccio aziendale.
Primi sintomi di allucinazioni mistiche metallizzate, satinate e goffrate.


Avrò ragione di loro.

mercoledì 26 dicembre 2007

Avanti Savoia


Emanuele Filiberto di Savoia


E' vero c'è una campagna d'odio indirizzata contro gli eccellentissimi membri di casa Savoia. Ma il Bloggilet non vi partecipa. Anzi, controcorrente, pubblica una serie di immagini dei re d'Italia passati e potenziali tratti dall'iconografia storica, al fine di promuovere una sistematica informazione sulla casata reale.


Vittorio Emanuele II


Umberto I


Vittorio Emanuele III


Umberto II


Vittorio Emanuele IV (il mio preferito)


Emanuele Filiberto


Incredibile come ognuno di loro, a suo modo, abbia potuto e possa incarnare la maschia, saggia e paterna sembienza del sovrano illuminato.

martedì 25 dicembre 2007

Retaggio cristiano

Ieri a mezzanotte mi sono ritrovato in una chiesa, nemmeno così bella.

Posso ben dire di non essere stato partecipe della cerimonia, ero lì per gli amici. Il Credo, la lettera di San Paolo, la lettura e l'omelia del prete, tutto mi è scivolato addosso. Solo ad una cosa mi sono ritrovato vicino: la recita del Padre Nostro. Le mie labbra si sono mosse, impercettibilmente, ma lo hanno fatto, al ritmo dello scandire corale delle parole.
Anche se addolcito dalla tradizione cattolica (alcune parti, come afferma anche il duro Gabriele Amort sono state traviate e rese confuse: "liberaci dal male" era in origine "liberaci da Satana" due cose ben differenti, provocanti la sempre più generale indifferenza verso l'Antagonista), sono convinto rimanga una preghiera che mantiene una sua autenticità con le parole proferite dall'uomo straordinario di venti secoli fa.

Forse anchio sento il bisogno di un nuovo inizio oltre alla morte, altrimenti sarebbe un vivere piuttosto futile e banale. Forse.

lunedì 24 dicembre 2007

Auguri...

Ai lettori del Bloggilet.


Non è estetica, ma è comunque intenzionale....

domenica 23 dicembre 2007

Sto invecchiando...

Io non ho più 18 anni.



sabato 22 dicembre 2007

Albero di Natale

Tre giorni a Natale.

Sono abbastanza indifferente alla festa, ma mi è stato comunque proposto di addobbare l'abete che abbiamo in giardino con delle luci elettriche.
C'è chi, come i righesi (non so come ci si riferisca agli abitanti di Riga), vedono l'addobbo dell'albero com
e un onore, rivendicando di essere stati i primi ad addobbarne uno nel 1510, ma qui a dell'Aglio la cosa non prende così piede. Inoltre, una volta montate, le luci non vengono più tolte e rimangono a svolgere una funzione segnalatrice dell'età della pianta. Credo abbia, perlomeno, 4 strati di addobbi. Se non erro: 1997, 1999, 2001 2004.
Se l'abete non superasse i 10 metri di altezza potrei,
anche, forse, iniziare a prendere in considerazione l'idea di approntarlo.
Mi è stata fornita, finanche, una guida video su come addobbarlo.

La guida all'addobbo fornitami

venerdì 21 dicembre 2007

HE'S BACK


giovedì 20 dicembre 2007

L'uomo dell'anno


Il Time ha incoronato Uomo dell'Anno lo Zar di Tutte le Russie Vladimir Vladimirovic Putin.

Onore che nel 1938 era spettato ad un altro bravo ragazzo.
Indovinare chi.

mercoledì 19 dicembre 2007

TR....TR...TREMILA


Un ulteriore migliaio che mi porta a tremila visite.
Il tempo impiegato da passare da migliaio a migliaio diminuisce sempre più: 24 giorni.


martedì 18 dicembre 2007

Del perchè non sono più cattolico

lunedì 17 dicembre 2007

I Baroni dell'Acciacio. Curiosità sui Thyssen e sui Krupp

Importerà a pochi. Ma queste sono alcune curiosità storiche sul gruppo Thyssen-Krupp.

I morti che ci sono stati a Torino, lavoravano per uno dei colossi dell'acciaio a livello mondiale.
Il colosso è il risultato della fusione di due altri colossi del passato, ma questi
, allora, erano davvero dei megaliti, di cui l'acciaieria odierna porta ancora il nome, Thyssen e Krupp.
Gruppi insutriali che seguirono
il destino delle omonime dinastie, che furono entrambi legati a doppio filo con le vicende storiche tedesche.

Bertha Krupp fu, come dire, una donna con gli attributi dello stesso materiale che producevano le sue industrie, si ritrovò a capo dell'acciaieria di famiglia, negli anni 10-20 del '900. Anni cruciali. Anni di guerra totale per la Germania di Guglielmo II. E in una guerra, come si sa, servono i cannoni, e, allora, gli armamenti erano segnati dal gigantismo fisico/tecnico degli strumenti bellici, che significava gigantismo industriale per poterli fabbricare. Entità di capitale fisso (macchinari immensi) che solo due industrie in tutto il Reich possedevano: Krupp e Thyssen.
A Bertha Krupp fu dedicato il più famo
so mortaio, che tantò terrorizzò francesi e italiani nella Prima Guerra Mondiale, Die Dicke Bertha, La Grande Bertha, un mortaio gargantuesco capace di infrangere con il solo tuono del suo sparo tutti i vetri delle finestre delle case nel raggio di 3 km.

Riguardo ai Thyssen, si può ben affermare che la famiglia foraggiò e sostenne gli esordi di quel gruppo di fanatici che chiosavano di riportare gloria alla Germania umiliata degli anni '20, al cui capo stava l'uomo che sarebbe diventato l'emblema del male, come testimonia Fritz Thyssen nella sua biografia, alquanto eloquente, "Ho pagato Hitler".

I Krupp in quegli anni bui non
erano certo immobili a subirsi la crisi che colpiva la Germania intera, si stavano infatti impegnando, contro ogni possibile imposizione Versagliana nell'allegro riarmo delle forze armate teutoniche.
Sostanzialmente ambedue le industrie si fecero
pattini di Hitler nella corsa agli armamenti che avrebbe portato alla Seconda Devastazione Mondiale. Non si tirarono indietro nemmeno quando gli si prospettò la possibilità di manodopera gratuita fornitagli dal loro caro leader. Migliaia furono gli ebrei costretti al lavoro coatto nelle loro acciaierie.
Crollato il regime entrambe le dinastie passarono dei guai, messi sotto torchio dagli americani, ci rimasero comunque per poco, la guerra di Corea era alle porte, e qualcuno aveva ancora bisogno dei lo
ro cannoni.
Con il mondo diviso a metà le due dinastie continuarono a bruciare il carbone e a lavorare il ferro, ma i tempi cambiarono, essere grandi non bastava per essere competitivi. Con la globalizzazione è così, o ti fondi o muori. E così Thyssen e Krupp divennero Thyssen/Krupp. La base rimase ad Essen, punto di partenza di Krupp, la gestione vide il passaggio di consegne dal capitano d'industria di guglielmina memoria al manager.
Thyssen/Krupp oggi rimane un colosso, ma non il più grande, nell'aria c'è
odore di acquisizione, le vestigia dei baroni d'acciaio potrebbero andare in mano ai russi o agli americani.
A Essen si trema, a Francoforte si specula e a Torino....si muore.

domenica 16 dicembre 2007

Inatteso ottimo Rock in discoteca

Ieri sera, fingendomi studente del Fracàstoro, mi sono intrufolato, insieme al compare ingegnere, al Berfi's club, nel quale si teneva la festa di istituto della scuola succitata. Arredamento bianco razionale molto futuribile, (pareva una location di Arancia Meccanica) e pista di ballo centrale insolitamente minuta, non per questo deleteria al fine di ballare strusciando i corpi.


Appena entrati ci si è palesato che la musica che andava diffondendosi non era certa House, ma un concentrato di Rock le cui origini erano rintracciabili negli edonistici anni 80.

Il gruppo che suonava nella pista da ballo, due chitarre, una batteria, un basso, e una voce solista, ci credeva ed il risultato era più che ottimo. Il pubblico rispondeva e il primo chitarrista, c
he all'aspetto poteva sembrare un bamboccio si cimentava in virtuosismi con le corde, scuotendo la testa, piegandosi a metà, creando una nuvola dinamica con la sua folta capigliatura, che ti convinceva stesse entrando in comunione con il dio del rock e acquisiva il carisma di una star.
Alla fine dell'esibizione un ultimo lunghissimo virtuosismo del carismatico con la chitarra, accompagnato dallo sfinito batterista per svariati minuti conclusosi,
mentre la batteria evidenziava il culmine del climax, con l'innanzamento accostato delle chitarre, del basso e dell'asta del microfono verso il cielo, in onore alla loro protettrice divinità musicale, che gli aveva ancora una volta garantito il successo della serata. Sono riuscito a congratularmi con il chitarrista virtuoso, e a farmi dire il nome del gruppo: Pipe Dream.
Il loro logo è lo stesso dei Deep Purple, a riprova del genere,
dei gruppi e degli anni ai quali le loro esibizioni si rifanno.

Anche l'ingegnere è rimasto colpito ed affascinato (essendo anche lui un chitarrista) e si è ripromesso di proporre un radicale cambiamento nel suo insolito, quanto sofferente gruppo.

Deep Purple o Pipe Dream



P.S. Unico neo della serata: troppi gilet in discoteca. Sto maturando l'idea di stamparmi a lettere d'oro "The Original gilet" sul retro del mio.

sabato 15 dicembre 2007

Smistatore dell'altro mondo

Ora di un ulteriore, come è stato definito, "test minchione".
Questo è più breve del precedente e vi illuminerà su quale destino vi attende nell'altro mondo: Inferno o Paradiso, il Purgatorio non c'è.


Io mi posiziono al terzo girone dell'Inferno, quello dei bugiardi, condannato ad ascoltare falso gossip su di me e i miei amici. Dovrò attendere 292 anni prima di ascendere tra le anime pie.

L'amministratore dell'Inferno in un immagine di repertorio

Luttazzi, libertà e licenza

Non sono riuscito a scrivere il post di venerdì.....Vorrà dire che rimedierò con due al sabato.

Per chi avesse seguito il caso della sospensione del programma di Daniele Luttazzi da La7, l'articolo che riporto, tratto da Il Foglio di venerdì, potrà essere inteso.
Ho dovuto fare gran esercizio di temperanza per non esplodere a ridere durante la lezione di storia economica, quando l'ho letto.



"“A SCANSO DI EQUIVOCI.
A tutti coloro che interverranno su questo blog ricordo che non sono permessi: messaggi che violino la legge (diffamazione, istigazione a delinquere ecc.); messaggi non pertinenti al post (razzismo, turpiloquio, pubblicità ecc.); messaggi maniacali e parassitari (signoraggio, propaganda elettorale, segnalazione di siti personali, flamers, spammers ecc.); messaggi superiori alle 20 righe. E’ imperativo RESTARE SUL TEMA. Suggerimento: i post più interessanti sono quelli che raccontano di fatti e circostanze da voi stessi vissuti. Seguite queste indicazioni e mi farete felice. Chi fa il furbastro perde l’accesso al blog. Non si deve abusare della libertà, scambiandola per licenza. In ogni caso, il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi”. Così avvisa Daniele Luttazzi sul suo blog. Questione irachena a parte, sembrerebbe un’avviso da cacarsi in bocca."


giovedì 13 dicembre 2007

L'androide con la faccia da ebete

Di aiuto agli aspiranti dentisti, simula una paziente. Risponde a dei semplici ordini ed emette gridolini di dolore se si urtano le gengive, in compenso ha un espressione a dir poco imbecille.




mercoledì 12 dicembre 2007

Sciopero degli autotrasportatori: MOBBASTAVERAMENTEPERO'

Mi unisco a Lemi nel deplorare il prolungato sciopero degli autotrasportatori.
Oggi ne ho testato personalmente le conseguenze: tutti i distributori di carburante esauriti e Hyundina in riserva..... Se penso che continueranno fino a venerdì mi sale un' accentuata irritazione.


Perchè non ritornano tranquillamente a scarabocchiare annunci erotici nei bagni degli autogrill, guidare senza mani con i piedi sul cruscotto e a trasportare merci?!

martedì 11 dicembre 2007

Petreus ci sta riuscendo

Il generale dell'ultima chanche, così era stato soprannominato David H. Petreus quando prese il comando delle forze militari statunitensi in Iraq alcuni mesi fa. E l'ultima chanche lo era davvero, per gli USA in Iraq, quando gli attentati terroristici avevano cadenza giornaliera, ed insieme agli scontri tra miliziani sciiti, guerriglieri sunniti, militari americani e terroristi di Al Qaida avevano portato il carnaio iracheno al suo parossismo.
Il Surge, il nuovo piano del generale, prevedeva più trupp
e da inviare in territorio iracheno al fine di alluvionare le strade di soldati cosìcchè fosse forte la presenza sul territorio ed alcontempo disporre aiuti economici alla popolazione civile, cosicchè si convincesse la parte giusta dalla quale stare.

La nuova strategia scelta da Petreus sta dando i suoi risultati, l'Iraq non è un luogo di villeggiatura e non lo sarà per molto tempo, ma gli attentati sono diminuiti come il numero delle vittime civili e militari e, segno emblematico di un cambiamento in atto, il numero dei profughi che hanno fatto ritorno in Iraq è stato di 25.000 unità da Settembre secondo la Croce Rossa irachena.

Militari ovunque, contractors dappertutto, i primi Mc Donald, perquisizioni repentine e continui controlli, ma il numero degli attentati diminuisce e con questi i morti. Si vede una luce in fondo al tunnel, ma potrebbe essere solo la miccia acces
a di un una nuova autobomba.

Il successo del Surge è anche da attribuire ai nuovi mezzi in dotadione all'esercito americano

lunedì 10 dicembre 2007

Le TA

TA2

Non andando più a correre, esercitando alcuno sport, tantomeno frequentante alcuna palestra, per mantenere le membra toniche la soluzione è stata pormi in simbiosi (se di simbiosi si possa parlare dato che è la macchina che serve e me e non io lei, quindi i benefici sono unidirezionali) con la TA2, ossia la Tonificatrice Addominale numero 2.
La simbiosi con le TA pedurano da oltre un anno (TA2 è stata preceduta da TA1, oramai dismessa per senescenza) e sono convinto di non poterne fare più a meno.

domenica 9 dicembre 2007

Bussola politica

Per chi avesse presente ciò che ritiene giusto o sbagliato ma non riuscisse a inquadrarlo in termini di destra o sinistra, un divertente (ed abbastanza lungo) test che riporta su un piano cartesiano il proprio orientamento politico.

Il risultato è piuttosto attendibile. Sull'asse delle ascisse pone la scala economica mentre sulle ordinate quella sociale. Le mie coordinate sono risultate -2.50 su quella economica, -2.82 su quella sociale.