Commodore 64, Super Nintendo, Sega Mega Drive, Personal Computer, Game Boy Color, Playstation One, Playstation 2 ed ora la tanto sospirata Playstation 3.
Videogioco da poco dopo aver imparato a leggere e continuo a farlo. Vorace dei generi più svariati, forse meno del genere sportivo. Questo non ha mai sostituito la lettura, si è solo affiancato ad essa come ulteriore mezzo di evasione e, perchè no, formazione.
Alcuni titoli svettano tra la massa dei ricordi per svariati motivi.
Sonic per Commodore -i suoi colori e il ritmo velocissimo-; Street Fighter II per Super Nintendo -il primo, epico, picchiaduro-; la saga di Age of Empire per il PC -da allora mi affascinai alla storia-; Pokemon per Game Boy -eh si, lo ammetto, ero nel giro fino al collo- ed i fantastici Final Fantasy VIII, IX, X per le prime due console Sony -come dei libri d'avventura giocabili. Vivere un romanzo fantastico-; fino a giungere all'ultima console Sony, che devo ancora iniziare a sfruttare adeguatamente.
Ho visto fiumi di sangue scorrere sullo schermo e ogni tipo di violenza. Ad oggi posso ritenermi nè un sanguinario nè un violento. Ritengo che chi si sia fatto e si faccia influenzare negativamente da ciò che gioca e che vede sia un debole nel senso più mis
erabile. Uno stupido idiota.
D'accordo, ci sono i bambini.
"I bambini!! Chi pensa ai bambini!!!" strilla la moglie del reverendo Lovejoy.
I bambini sono sottovalutati. Sanno cosa è reale e cosa non lo è. Almeno io lo sapevo. Godevo nel viaggiare mentalmente nell'irreale -tant'è che per 2 anni ho vissuto ad Ulthuan-, ma capivo che compiere un azione che nell'irreale sarebbe stata normale in questa realtà era considerata sbagliata.
Sparare ad un nemico in un videogioco è divertente, rubare un auto in GTA, darsele in un picchiaduro, potrà fare leva sull'istinto anarchico-violento primordiale insito in ognuno di noi, ma abbiamo sulle spalle quattromila anni di cultura, e duemila anni di religione cristiana. Un barlume di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato forse lo si è acquisito!
"Nei videogiochi ci sono elementi che traviano i bambini!." E nei libri no? Istituiamo il PEGI anche sui libri, cosicchè ne nascano di proibiti per i minori. Quelli non edificanti non andrebbero in mano loro. Obblighiamoli a portare sempre con se a mò di libretto rosso una versione compatta del libro Cuore -in assoluto, la cosa più tremendamente noiosa che abbia letto- ed obblighiamoli a sventolarlo in adunata davanti a scuola prima dell'inizio delle lezioni.
E veniamo al motivo di questa lunga digressione personale.
C'è un disegno di legge, che chiariamoci non significa legge, che prevede la costituzione di un Comitato Nazionale che avrebbe il compito di controfirmare la classificazione europea PEGI - i simboli che si trovano sia in fronte che sul retro di ogni videogioco che indicano la fascia d'età adeguata al titolo e l'eventuale tipo di pericolo per il piccolo bamboccino-. Se questo disegno di legge passasse si avrebbe una recrudescenza dello stato-tutore che tutto regola e filtra per il bene del suo molle popolo bue -vedi Rai fino a 20 anni fa-, che solleverebbe non pochi stridori censori. Inoltre, si pensi ai ritardi nell'uscita dei vari titoli rispetto, non dico al Giappone (AH! AH!), nemmeno agli USA (eh! eh!), ma ai nostri vicini europei. Prima di uscire sul mercato un nuovo titolo dovrebbe ricevere il visto Pegi ed in più passare attraverso questa commissione, che immagino formata da cloni della moglie di Lovejoy che approverebbe o meno la classificazione europea. Un poco come all'estrazioni del Lotto. Dove basterebbe uno solo che estrae, apre e legge, mentre per far ciò servono ben 3 addetti.
Qui per firmare la petizione. Solitamente queste se le attaccano tra il monte Fumaiolo e le tombe etrusche, ma tentar non nuoce.
giovedì 28 febbraio 2008
Gamer pride
Viva videogiocare!
Pubblicato da
L'Esteta col gilet
a
18.48
Etichette: PEGI, videogioco, violenza domestica
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1 adulazioni:
ciao, grazie di aver lasciato un commento sul blog.
adesso non riesco a leggere i tuoi post.
ma appena riesco...giurin giuretto passo e meli leggo tutti.
baci baci
marilisa
bella l'idea del blogillet
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