La campagna oltreoceano è stata un seccesso per Benedetto. Apprezzato, ascoltato, adulato da tutti.
La visita si è conclusa con la messa allo Yankee Stadium con oltre 50.000 persone presenti.
Molti non avranno condiviso, alcuni allo stadio avranno dormito, ma nessuno ha visto frocessioni e udito strilla "Gne!Gne!Gne! Ingerenza no! Gne!Gne!Gne!" a parte dei neonazisti, ma, proprio per questo, compatibili.
E contemporaneo alla visita c'è stato il boom di gadget commemorativi.
Persino le sale giochi stanno tornando affollate sull'onda della visita del papa, grazie a questa riedizione di Acchiappa la Talpa.

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Per capire in modo corretto il senso di quello che sta avvenendo, da cosa non si può prescindere?
Dall'esistenza di uno dei maggiori enigmi della fisica astronomica, la materia oscura, una misteriosa essenza che sfugge ai microscopi e ai telescopi ma che permea tutto l’universo fisico fino alle cellule del nostro corpo. Pianeti, stelle, galassie rappresentano solo una minima parte della materia che compone l’universo. La materia visibile delle galassie costituisce meno del dieci per cento della loro massa complessiva e la massa associata alle galassie è a sua volta una piccola frazione della massa totale dell’universo.
Qualunque corpo materiale -pianeta, stelle, galassie, corpo umano- è composto da una massa di cui i nostri occhi percepiscono solo il dieci per cento. L’altro novanta per cento, la materia oscura, non è percepibile dagli occhi fisici. Un premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, il 21 aprile del 1999 in un congresso internazionale di Astrofisica, aprì il suo intervento parlando di materia oscura con queste parole: “E’ come se per ogni persona che vediamo ce ne fossero intorno altre 99 timide e silenziose delle quali non sappiamo nulla “.
Per capire in modo corretto il senso di quello che sta avvenendo, da cosa non si può prescindere?
Dall'esistenza di uno dei maggiori enigmi della fisica astronomica, la materia oscura, una misteriosa essenza che sfugge ai microscopi e ai telescopi ma che permea tutto l’universo fisico fino alle cellule del nostro corpo. Pianeti, stelle, galassie rappresentano solo una minima parte della materia che compone l’universo. La materia visibile delle galassie costituisce meno del dieci per cento della loro massa complessiva e la massa associata alle galassie è a sua volta una piccola frazione della massa totale dell’universo.
Qualunque corpo materiale -pianeta, stelle, galassie, corpo umano- è composto da una massa di cui i nostri occhi percepiscono solo il dieci per cento. L’altro novanta per cento, la materia oscura, non è percepibile dagli occhi fisici. Un premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, il 21 aprile del 1999 in un congresso internazionale di Astrofisica, aprì il suo intervento parlando di materia oscura con queste parole: “E’ come se per ogni persona che vediamo ce ne fossero intorno altre 99 timide e silenziose delle quali non sappiamo nulla “.






2 adulazioni:
oddio dimmi dove posso trovare l'acchiappa papa!!?!?!? sarei sicuramente una donna migliore con uno di quelli...!
Fantastico l'"acchiappa-papa"!!! :D
E' stato davvero un viaggio riuscito...Ratzi è un grande!!
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