I veronesi sono sempre stati conservatori. Fin quasi nel 400 dopo Cristo lo erano. Talmente degli zucconi, che a oltre tre secoli dalla venuta di Gesù, qui a Verona, ancora ne diffidavano e preferivano continuare ad adorare i loro satiri e le loro ninfe. Dovette arrivare un magrebino (!) a convincerli della via giusta da seguire. Nel tempo, la situazione non è migliorata.
Esemplari le Pasque Veronesi. Che iniziano oggi.
Esemplari le Pasque Veronesi. Che iniziano oggi.
1796. Arriva Napoleone in Italia. Allora, rampante generale. Porta con se gli ideali della rivoluzione. Italia, che per lui, ammaliato come tutti del fu Impero Romano, tiene in considerazione come, se non più, della Francia, sentendosi, lui, non troppo francese, (la bandiera italiana, pochi sanno, che si è vista per la prima volta tra le fila dell'Armata d'Italia).
Arrivano i francesi a Verona. I veronesi, attaccati a quel cadavere che alla fine del 700 era la Repubblica di Venezia non li accolgono troppo bene, ma li sopportano, limitandosi all'invettiva a denti stretti. Fino a che, il 17 aprile 1797, pasquetta, i veronesi insorgono contro gli ospiti indesiderati che sono in città da 10 mesi, accusandoli di sostenere frange giacobine -che instaurerebbero la democrazia- con lo scopo di rovesciare il governo veneto in vita appartente. Così, presi, archibugi, forche e ciabatte la città si da alla caccia al francese. Questi si ritirano, a Castelvecchio e in altri forti e da qui cannoneggiano i ribelli. Gli insorti tengono la città per una settimana. Vengono inviati alcuni messi al Senato della Serenissima per supplicare sostegno militare. A questa non glie ne può calere di meno. Il 25 aprile arrivano rinforzi francesI, e la rivolta viene domata. Queste sono state le Pasque.
Arrivano i francesi a Verona. I veronesi, attaccati a quel cadavere che alla fine del 700 era la Repubblica di Venezia non li accolgono troppo bene, ma li sopportano, limitandosi all'invettiva a denti stretti. Fino a che, il 17 aprile 1797, pasquetta, i veronesi insorgono contro gli ospiti indesiderati che sono in città da 10 mesi, accusandoli di sostenere frange giacobine -che instaurerebbero la democrazia- con lo scopo di rovesciare il governo veneto in vita appartente. Così, presi, archibugi, forche e ciabatte la città si da alla caccia al francese. Questi si ritirano, a Castelvecchio e in altri forti e da qui cannoneggiano i ribelli. Gli insorti tengono la città per una settimana. Vengono inviati alcuni messi al Senato della Serenissima per supplicare sostegno militare. A questa non glie ne può calere di meno. Il 25 aprile arrivano rinforzi francesI, e la rivolta viene domata. Queste sono state le Pasque.
Assedio di Castelvecchio, tenuto dai FrancesiL'associazione che promuove le Pasque Veronesi, non è solo una combriccola a cui piace rievocare un'insurrezione dissenata, ma pure una tremenda congrega di oscurantisti. Traditio.it è il sito ufficiale delle associazioni tradizionaliste cattoliche promuoventi la rievocazione delle Pasque. Queste considerano l'Italia come nemica. Gli aderenti stavano una pacchia sotto l'aquila imperiale austriaca. Non sopportano si chiami via Mazzini (la via più famosa del centro) con il nome del "terrorista antesignano delle brigate rosse" ma sono per il più antico Via Nova. Nella sezione "I plebisciti" si trova, poi, una sferzata anti-risorgimentale, che a me, che sarò un romantico adoratore dell'epica di quel periodo, irrita molto. Ed infine, grida contro Ritrovi catto-ereticali nelle chiese di Verona e contro Benedetto XVI, considerato un pericoloso progressita (!); poichè ha voluto cambiare la liturgia ed eliminate gli accenni agli "Infidi Ebrei".
L'essere conservatori è un bene. Ma il conservatore deve conservare il meglio del passato, e non chiudersi al nuovo e al diverso. Le Paque Veronesi rievocano un episodio di imbecillità. Dei sudditi (non cittadini!) che si ribellarono al diverso perchè più realisti del re, nel difendere una repubblica che repubblica non era e che di loro non se ne fregava neppure.
Il cannone, che tuonerà in seguito alla messa celebrata in latino, non so quando, forse Sabato o Venerdì, dopo l'arringa dello scellerato coordinatore della rievocazione, dovrebbe essere puntato sulla folla che assisterà e sparare per davvero.


4 adulazioni:
Bravo, ottimo post.
Il tuo ex prof son certo che ne sarebbe orgoglioso, sebbene non sia affatto tenero nei confronti del Bonaparte (anzi!).
Circa i tradizionalisti...
...non ho voglia di spendere neuroni celebrali per trovare degli aggettivi consoni.
salutamelo appena puoi!
Napoleone fu piccolo, ma gigante.
insurrezione con una z sola
un altro correttore di bozze verrà licenziato.
Il posto più precario della terra...
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